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 1867  aprile 13 calendario

• Processo Persano: l’avv. Samminiatelli riprende l’arringa. Scagiona il Persano dall’accusa di essere stato appiattato dentro l’Affondatore e che non abbia potuto dalla torre dominare l’azione, e afferma, sulla relazione di una rivista marittima francese, che l’Affondatore si slanciò audacemente nella mischia e che il Kaiser ne fu assai danneggiato

• Processo Persano: l’avv. Samminiatelli riprende l’arringa. Scagiona il Persano dall’accusa di essere stato appiattato dentro l’Affondatore e che non abbia potuto dalla torre dominare l’azione, e afferma, sulla relazione di una rivista marittima francese, che l’Affondatore si slanciò audacemente nella mischia e che il Kaiser ne fu assai danneggiato. Scagiona poi il Persano di non aver fatto un piano d’attacco, dicendo che le battaglie navali, a differenza di quelle di terra, riposano sulla capienza e sul valore dei singoli capi, perchè il vapore nasconde ogni cosa col suo fumo. Giustifica il passaggio dell’ammiraglio dal Re d’Italia sull’ Affondatore col desiderio del Persano di passare su una nave più veloce e nota che il passaggio fu tempestivamente compreso dal Vacca e dall’Albini. Confuta l’accusa di non aver riattaccato il nemico dopo il primo scontro, affermando avere il Persano dati i segnali all’armata, segnali non obbediti. Chiude invocando un giudizio sereno sull’«amico di Massimo D’Azeglio, sul fedele servitore di Cavour, sull’intrepido e glorioso compagno di Garibaldi». Ad istanza del presidente, prende poi la parola l’accusato per ribattere un’ultima volta le accuse, dopo di che il dibattimento è chiuso e l’Alta Corte rimane in Camera di Consiglio per pronunciare la sentenza.