Comandini, 7 febbraio 1867
• Con lettera da Londra Mazzini dichiara di non accettare la approvata sua elezione a deputato di Messina, e dice fra l’altro: «Repubblicano di fede, ho potuto tacere quando importava che l’unità materiale d’Italia, condizione indispensabile d’ogni progresso per noi, si fondasse a ogni patto e sotto qualunque bandiera; ma non potrei con tranquillità di coscienza giurare fedeltà alla monarchia, incapace, com’io la credo, di fondare l’unità morale della Nazione»
• Con lettera da Londra Mazzini dichiara di non accettare la approvata sua elezione a deputato di Messina, e dice fra l’altro: «Repubblicano di fede, ho potuto tacere quando importava che l’unità materiale d’Italia, condizione indispensabile d’ogni progresso per noi, si fondasse a ogni patto e sotto qualunque bandiera; ma non potrei con tranquillità di coscienza giurare fedeltà alla monarchia, incapace, com’io la credo, di fondare l’unità morale della Nazione».