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 1867  gennaio 17 calendario

• Alla Camera dei Deputati il ministro Scialoja, alla fine dell’esposizione finanziaria, presenta fra gli altri il progetto di legge relativo alla liquidazione dell’Asse ecclesiastico, in relazione alla legge 6 luglio 1866

• Alla Camera dei Deputati il ministro Scialoja, alla fine dell’esposizione finanziaria, presenta fra gli altri il progetto di legge relativo alla liquidazione dell’Asse ecclesiastico, in relazione alla legge 6 luglio 1866. Il 1° articolo dice: «La Chiesa cattolica nel Regno è libera da ogni speciale ingerenza dello Stato nell’esercizio del culto...»; il 2° «La nomina e la presentazione dei Vescovi, il giuramento ad essi e ad altri titolari ecclesiastici prescritto, il regio placet ed exequatur e le altre disposizioni e formalità restrittive della stessa natura, deirivanti da privilegi, consuetudine e concordati, sono aboliti...»; il 4° «La Chiesa cattolica nel Regno provvede a sé medesima col libero concorso dei suoi componenti e coi beni che le appartengono e può legittimamente acquistare sotto le disposizioni e nelle forme prescritte dalle leggi dello Stato»; l’art. 6: «La Chiesa cattolica nel Regno non possederà bene immobili o di manomorta, salvo le eccezioni di cui all’art. 9 di questa legge. I beni che attualmente compongono il patrimonio ecclesiastico nel Regno saranno convertiti e liquidati secondo le norme del titolo seguente».P. S. Mancini, avendo il ministro Scialoja presentato tale progetto con altri di pretto carattere finanziario, propone che questo sia separato e che se ne rinvii la discussione, come una «delle più ardenti, delle più lunghe, delle più feconde di gravi conseguenze per l’avvenire della civile società». L’on. Minghetti, egli pure persuaso dell’importanza del progetto, vorrebbe che non se ne ritardasse troppo la discussione.