Comandini, 7 settembre 1862
Senato come Corte di giustizia, il re non firma il decreto
• La decisione
di portare Garibaldi di fronte al Senato costituito in Alta corte di giustizia
«sembra non sia per anco un fatto compiuto» [Costituzione 7/9/1862].«Lettere giunte da Torino ci assicurano
che la firma del decreto reale che convoca il Senato in alta Corte di giustizia
per giudicare Garibaldi incontra difficoltà insormontabili». [Pung. 8/9/1862).
«Un nuovo incidente, che per ragioni di convenienza non posso riferire, è sorto
a far sospendere la deliberazione ministeriale» [Per. 7/9/1862]. Secondo la Gazzetta
di Genova il decreto è stato
presentato questa mattina al re che non lo ha firmato perché ancora propende per
l’amnistia. [Mon.Bo. 11/9/1862]. Domani La Discussione giustificherà il rinvio
della firma del decreto «per un riguardo allo stato di salute di Garibaldi».
[Mon. Bo. 10/9/1862]