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 1862  agosto 29 calendario

Garibaldi ferito: «Amputate, se necessario»

• Garibaldi è ferito. Lo colpiscono due palle: una alla coscia della gamba sinistra, un’altra nel collo del piede della gamba destra. «Mi colpirono con due palle – una alla coscia sinistra, non gravemente – l’altra al malleolo del piede destro, cagionandomi una grave ferita» (Garibaldi). Il contegno del generale è eroico. Si siede, accende un sigaro e con calma dice ripetutamente ai medici di amputare subito e senza esitazione se necessario. [Mistrali 1863; Smith 1970]

• La notizia del ferimento del generale si diffonde velocemente per tutto il campo facendo finire il combattimento. «Le mie ferite cagionarono alquanto scompiglio sulla nostra linea. I nostri militi, non vedendomi, cominciarono a internarsi nel bosco, di modo che, poco a poco si diradava la folla ch’io aveva intorno, e non rimasero che i più fidi» (Giuseppe Garibaldi). [Mistrali 1863] «Oh! Quello fu per noi un colpo terribile, un momento di disperazione! Noi gli eravamo d’intorno, cercavamo con cui sollevarlo, curarlo, e nulla, nulla...(...) lo baciavamo, lo stringevamo, il pianto era comune e di tutti» (Lettera di un garibaldino). [Un. It. 16/9/1862]

•  Dodici morti e una quarantina feriti è il bilancio dello scontro. [Posseri 2011] I regolari hanno perso tre ufficiali e quattro soldati.I cinque volontari rimasti uccisi non sono stati identificati. Inizialmente i feriti sembrano 200 ma in seguito ne verranno contati meno di cinquanta. Tra questi anche il figlio del generale, Domenico Menotti Garibaldi, ferito al polpaccio della gamba sinistra. [Mon. Bo. 31/8, 1/9, 7/9/1862]

• Garibaldi è portato ai piedi di un albero dove i medici prestano il primo soccorso. Il dottor Albanese pratica un’incisione per estrarre al palla ma è costretto a rinunciare all’operazione perché gli altri medici, Ripari e Basile, si oppongono. La ferita è troppo profonda. Il proiettile dal perso di 24 grammi sarà estratto solo il 22 novembre. Era incastrato a quattro centimetri e mezzo di profondità. [Albanese 1907] [Leggi la relazione medica]