29 agosto 1862
Garibaldi accerchiato, i bersaglieri intimano la resa
15.00. Alcuni volontari andati a cercare patate avvistano le truppe del re.
Garibaldi non vuole combattere, cerca di impedire in ogni modo l’incontro con
l’esercito regolare ma le truppe avanzano. I bersaglieri in testa a passo di
corsa, la linea dietro. I regolari sono pronti alla battaglia: dal centro si
dividono in due ali,quella destra
comandata dal ten. col. Parrocchia; alla sinistra un battaglione della brigata
Piemonte al comando dell’ungherese Ebethart, un ex garibaldino. Anche al centro
una colonna continua la marcia. [Mon. Bo. 1/9/1862; Mistrali 1863]
• Garibaldi è accerchiato e
aspetta sull’altura dove ha preso posizione. Un battaglione della brigata
Piemonte e uno di bersaglieri si avvicinano sempre più intimando ai garibaldini
di abbandonare le armi. I volontari però non accettano la resa. I due
battaglioni regi disposti su due colonne marciano allora all’assalto alla
baionetta. Alcuni garibaldini fuggono, altri sono pronti allo scontro. [Mon.
Bo. 1/9/1862; Mistrali 1863]