17 ottobre 1996
Salamone rimosso dall’inchiesta su Di Pietro
• Dopo sei mesi di battaglia a colpi di esposti, istanze e memorie, Antonio Di Pietro riesce a bloccare il sostituto procuratore Fabio Salamone, il magistrato autore delle indagini su di lui che dopo tre proscioglimenti voleva “rifargli il processo”: il procuratore generale di Brescia Marcello Torregrossa rimuove Salamone (e con lui Silvio Bonfigli) dalla funzione di pubblico ministero nel processo sul presunto complotto per costringere l’ex pm di Mani pulite a lasciare la magistratura, la motivazione è ravvisata in una «grave inimicizia» fra Di Pietro e Filippo Salamone, fratello del pm. Al posto di Salamone e Bonfigli, Torregrossa designa Raimondo Giustozzi, che tra lo sconcerto generale si presenta in aula consegnando al presidente Francesco Maddalo copia del provvedimento della procura generale che – a quanto si dice – non ha precedenti nella storia giudiziaria.