2 settembre 1992
Suicida l’onorevole Moroni
• Sergio Moroni, 45 anni, deputato socialista, si suicida a Brescia sparandosi in bocca con un fucile nella cantina del condominio dove abitava con la moglie e la figlia: aveva ricevuto due avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta per le tangenti, uno per il troncone che riguarda le discariche in Lombardia e sulle attività delle Ferrovie Nord, l’altro per i lavori all’ospedale di Lecco. Dal 1980 al 1987 era stato consigliere regionale ricoprendo gli incarichi di assessore al Lavoro, alla Sanità, ai Trasporti. Alle politiche del giugno 1987 era stato eletto alla Camera, poi era entrato a far parte della direzione nazionale del Psi (responsabile Sanità). Già segretario regionale del Psi in Lombardia, nel 1991 aveva assunto la responsabilità nazionale dell’ufficio Regioni. Ammalato da qualche mese (tumore al rene), era stato ricoverato per tutto luglio all’ospedale San Raffaele di Milano. Ultimamente era stato in Svizzera: doveva sottoporsi a un intervento chirurgico, non ancora eseguito perché secondo i medici era troppo debilitato fisicamente. Non ha lasciato alcun biglietto.