17 giugno 1992
Suicida il socialista Amorese
• Renato Amorese, 49 anni, segretario del Psi di Lodi interrogato come testimone nelle indagini sullo scandalo delle tangenti, si toglie la vita sparandosi alla testa con una Beretta calibro 9 nell’auto parcheggiata in una stradina di campagna a Lodi Vecchio. Ascoltato il 15 giugno, i magistrati non avevano preso nei suoi confronti alcun provvedimento. Nell’ultima telefonata a un amico si è sfogato, «mi sputtanano, mi sputtanano», alla moglie lascia un biglietto con scritto «Sono un fallito, è per quello che già sai. Ti chiedo perdono». Su un altro foglio, indirizzato al magistrato Antonio Di Pietro, ha scritto: «Sono un uomo d’onore. Le ho detto la verità. Le farò avere il materiale che mi ha chiesto».