4 settembre 1990
Applausi alla Campion, ovazione per Scorsese
• «L’applauso più lungo, almeno dieci minuti, accoglie il Premio speciale per la regia, assegnato alla beniamina di questo festival, l’australiana Jane Campion giovane regista di Un angelo alla mia tavola, autobiografia di una scrittrice neozelandese chiusa per anni in manicomio. I fischi più forsennati se li prende il Leone d’argento per i migliori soggetto e sceneggiatura Syrup, della danese Helle Ryslinge, storia di un finto artista bugiardo con molte scene ambientate in gabinetto. Fischi e buuu a Ragazzi fuori, premiato solo per la miglior fotografia, battimani al film sovietico Raspad insignito della medaglia d’oro del Presidente del Senato, fischi per il premio a L’unico testimone, quasi un’ovazione a Martin Scorsese Leone d’argento per la regia di Quei bravi ragazzi, storia di piccoli gangster spietati. Più fischi che battimani per le coppe Volpi per la migliore interpretazione maschile a Oleg Borisov, grande attore sovietico di teatro a noi ignoto, protagonista del film bulgaro di Pandurski L’unico testimone, e per quella femminile a Gloria Munchmeyer, protagonista grassoccia e poco notata della Luna nello specchio del cileno Caiozzi. Ancor più chiasso e confusione per il Leone d’oro assegnato a Rosencrantz e Guildenstern sono morti prima regia cinematografica del commediografo inglese Tom Stoppard. (…) Gore Vidal, presidente della giuria e massimo responsabile della decisione finale, sorride, serafico e imponente ai limitati consensi e più vasti dissensi, mormorando: questa è la democrazia». [Natalia Aspesi, Rep. 16/9/1990]