25 agosto 1957
Schiaffino e Mangano, chi si mostra e chi no
• «Di attori e di attrici facili da avvicinare quest’anno ne sono arrivati parecchi. Rosanna Schiaffino è una ragazza ancora troppo giovane e grezza perché questo primo tirocinio mondano e pubblicitario abbia potuto intimorirla. (…) Appena compariva il sole, Rosanna scendeva la scalinata, giocherellava, saltellava sotto i lampi al magnesio, rovesciava indietro la testa, rideva a squarciagola. La madre le stava sempre alle spalle come un servizievole gendarme, dava i consigli ai fotografi e allargava sul letto i vestiti della figlia. Dei personaggi che si sono affacciati al Festival, Rosanna è senz’altro quello più soddisfatto di sé. Non ha polemiche, appunti, rivendicazioni da fare (…). In mezzo alla folla dei sofisticati bagnanti dell’Excelsior, poi, tutti incasellati nelle loro cabine (gli uomini in mutande a fiori, le donne con la testa avvolta in fazzoletti di chiffon), alcune nostre dive, invece, non desideravano altro che mimetizzarsi. Sono le dive che accettano la recitazione pura, che sdegnano il sex-appeal, che coltivano un ideale di distacco e di sofisticazione. Vogliono essere delle nuove Grace Kelly, oppure somigliare a Deborah Kerr o a Vivian Leigh, e perciò sono bianche e intoccabili come Emma Danieli. Sottostanno signorilmente alla vigilanza di una madre distinta, come Lorella De Luca; cercano di parlare dolcemente, con un perenne sorriso sulle labbra, come Sylva Koscina; oppure si chiudono in un’impenetrabilità da Greta Garbo senza trono, come Silvana Mangano. (…) Stelle come queste si portano a passeggio la loro campana di vetro e possono sedersi tranquillamente tra le bagnanti chic (…) senza che i ragazzi si accalchino intorno per avere un autografo. Sono dive a cui Elsa Maxwell, in cerca sempre di fascini esplosivi, non dedica neanche una riga nella sua cronaca per il New York Journal American». [Grazia Livi, Europeo 1967/621]