7 settembre 1984
Perché non possiamo non dirci rosselliniani
• Si conclude la 41ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. I premi principali:
- Leone d’oro: L’anno del sole quieto di Krzysztof Zanussi
- Leone d’argento: I favoriti della luna di Otar Iosseliani
- Coppa Volpi al miglior attore: Naseeruddin Shah per La traversata
- Coppa Volpi alla miglior attrice: Pascale Ogier per Le notti della luna piena
• «Rallegra che fra i troppi titoli italiani in concorso sia emerso, con un premio speciale, il mozartiano Noi tre
di Pupi Avati, a riconoscimento di una qualità tanto insolita da
risultare quasi non italiana. E che non sia passato sotto silenzio
l’indiano Paar per i suoi venti minuti conclusivi di cinema
straordinario. Anche se non crediamo che Naseeruddin Shah sia veramente
il miglior attore della Mostra: ma il suo sguardo quando accetta le
rupie, dopo aver trasportato a nuoto un branco di maiali da una sponda
all’altra del Gange, è quello che ci ha toccato più a fondo. Premiare lo
sguardo di Naseeruddin Shah è stato come dire: “perché non possiamo non
dirci rosselliniani”. Premiare, invece, la brava Pascale Ogier per Le notti di plenilunio
di Eric Rohmer è stato evidenziare un’attrice (e qualcosa di più, nel
film ha anche curato l’arredamento) che finisce per incarnare l’idea del
regista. Per diventare lei stessa il film, un bellissimo film». [Tullio
Kezich, Rep. 8/9/1984]