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 2011  agosto 31 Mercoledì calendario

Subisso di critiche sulla manovra bis, varata da Berlusconi-Tremonti lunedì. Si annunciano montagne di ricorsi per la storia del servizio militare e della laurea che non valgono più per il calcolo dell’anzianità retributiva, la Cgil annuncia che le ragioni dello sciopero generale proclamato per il il 6 settembre sono a questo punto ancora più valide, infatti si dichiarano pronti a incrociare le braccia sia la Uil che la Cisl, inutile riferire le cannonate dell’opposizione, duri anche gli editorialisti dei quotidiani, in particolare quello della “Stampa”, Mario Deaglio, che ha tacciato governanti e parlamentari di incompetenza («negli anni d’oro della Prima Repubblica, c’erano almeno 50-70 parlamentari che sapevano leggere i conti pubblici»)

Subisso di critiche sulla manovra bis, varata da Berlusconi-Tremonti lunedì. Si annunciano montagne di ricorsi per la storia del servizio militare e della laurea che non valgono più per il calcolo dell’anzianità retributiva, la Cgil annuncia che le ragioni dello sciopero generale proclamato per il il 6 settembre sono a questo punto ancora più valide, infatti si dichiarano pronti a incrociare le braccia sia la Uil che la Cisl, inutile riferire le cannonate dell’opposizione, duri anche gli editorialisti dei quotidiani, in particolare quello della “Stampa”, Mario Deaglio, che ha tacciato governanti e parlamentari di incompetenza («negli anni d’oro della Prima Repubblica, c’erano almeno 50-70 parlamentari che sapevano leggere i conti pubblici»). Di fronte a questa valanga sta la dichiarazione di Berlusconi: «Sono molto, molto soddisfatto perchè adesso la manovra correttiva è stata migliorata, senza modificarne i saldi ed ora è più equa e sostenibile».

 • Un incosciente?
Forse no. Obiettivamente s’è alleggerita la mano sul lato delle entrate (cioè le tasse) e si è calcata di più sul lato dei tagli alla spesa, che era l’operazione raccomandata da tutti, non solo dall’Europa e dalla Corte dei Conti, ma ancora ieri per esempio dal direttore generale della Banca d’Italia, Ignazio Visco. «Il ricorso prevalente alla leva fiscale, quasi 3/4 della manovra, determina la compressione del reddito disponibile e accentua i rischi depressivi». Visco, preannunciando anche un aumento di due punti della pressione fiscale, faceva riferimento al testo del decreto, quindi non ancora alle correzioni di lunedì. Aver tolto il contributo di solidarietà – 3 miliardi e mezzo in tre anni – alleggerisce la pressione fiscale. La cosiddetta patrimoniale di Calderoli va a colpire gli evasori, e questa è un’altra delle cose che venivano raccomandate: che non paghino sempre gli stessi.

S’è capita meglio questa misura?
In pratica, se tu sei un ricco che vuole la barca crei una società di comodo, generalmente collocata all’estero, e intesti a questa società la barca. Prenderai poi il natante in affitto, magari scaricando la spesa. Stessa procedura con le villone o con le super-macchine. Dai primi calcoli di ieri, però, non sembra che da questa misura si ricaveranno troppi soldi. Bankitalia dice che la nuova manovra non arriva a 45 miliardi, ma a 40. La Confindustria calcola che di miliardi ne siano coperti 41. Questo è un problema perché a parere di tutti i saldi non devono cambiare.

• Il contributo di solidarietà, però, resta in carico agli statali e ai parlamentari.
Penso che nel corso della conversione, faranno qualcosa per gli statali. La Uil ha elencato le angherie subite dalla categoria. Oltre a questa del contributo di solidarietà e quella dei riscatti sterilizzati del servizio militare e della laurea (che colpisce soprattutto gli insegnanti, i medici, i magistrati e si tratta di 4-12 anni!), il sindacato ricorda lo slittamento di un ulteriore anno del rinnovo dei contratti, il posticipo di due anni per l’erogazione della liquidazione, la messa in mora delle tredicesime e gli specifici interventi previdenziali relativi alla scuola. Però la data di un eventuale sciopero verrà decisa il 16 settembre: cioè la stessa Uil crede che vi saranno aggiustamenti su questa parte della manovra e si è data quindici giorni per stare a vedere. Bonanni e la Cisl dicono in sostanza le stesse cose. Sono oltre tutto un sacco di voti.

• Poi c’è stato il taglio delle province e il dimezzamento dei parlamentari.
Gli oppositori dicono qui che si è trattato di una furbata. Sapendo che non sarà possibile fare in tempo ad approvare due leggi costituzionali, Berlusconi ha rilanciato, salvando così quella manciata di piccole province che si sarebbero tagliate comunque. Italo Bocchino, che di tecnica parlamentare se ne intende, dice che quei due provvedimenti non passeranno mai. Però alla fine della legislatura mancano 18 mesi: se su questo punto il Pdl e il Pd volessero fare sul serio…

Si possono quantificare in qualche modo le misure prese?
Il taglio delle province vale sui due miliardi, ma darà i suoi effetti nel tempo. Questa è una delle debolezze della nuova manovra: le risorse recuperabili nel 2012-2013 sono diminuite. Anche i risparmi che derivano dai provvedimenti sulle pensioni (la sterilizzazione di leva e università) frutteranno nel temp 500 milioni nel 2013, 1 miliardo nel 2014 e ancora di più negli anni successivi. Penso però che anche su questo, in corso d’opera, ci saranno cambiamenti. In fondo, sul capitolo pensioni Bossi è stato sconfitto (e sconfitto pesantemente), quindi si potrebbe tornare a ragionare sull’anticipo dell’innalzamento dell’età pensionabile in generale. E sarebbe più giusto. Il capitolo delle barche, case e auto intestate a società di comodo, efficace sul piano mediatico, non vale granché in concreto. Stefano Screpanti, capo ufficio tutela Entrate della Guardia di Finanza, ha detto che su 63 mila verifiche del periodo 2008-2009 i casi come quelli a cui allude Calderoli erano in tutto 41

[Giorgio Dell’Arti, La Gazzetta dello Sport 31 agosto 2011]