26 agosto 1967
Cultura e frivolezza trovano un accordo
• «Atmosfera che quest’anno non potrebbe essere più concorde e radiosa.
Finite le polemiche, le dichiarazioni rabbiose, i ricatti ineducati, la
rissosa difesa della necessità del turismo o dell’ascetismo
intellettuale. Non più imposizione di austerità e bando alle paillette
da parte della direzione della Mostra, non più sotterranei tentativi
degli albergatori per liberarsi dell’incomodo professor Luigi Chiarini.
Finita l’inimicizia. Saldata la frattura che lacerava il Festival.
Finalmente. Cultura e frivolezza, come socialisti e democristiani, hanno
finito per trovare un accordo». [Lietta Tornabuoni, Europeo 1967/36]