30 agosto 2011
Anni Sessanta: poca mondanità, molti premi italiani
• Nel 1963 comincia l’era di Luigi Chiarini, «il professore», che fino all’edizione del 1968 organizza rassegne opponendosi alla mondanità e seguendo rigorosi criteri estetici nella scelta dei film. In generale è un periodo caratterizzato dal cinema italiano, che porta alla ribalta Claudia Cardinale, Marcello Mastroianni, Monica Vitti, e a vincere per quattro volte consecutive il premio più prestigioso (1963, Le mani sulla città di Rosi; 1964, Il deserto rosso di Antonioni; 1965, Vaghe stelle dell’Orsa di Visconti; 1966, La battaglia di Algeri di Pontecorvo).