10 settembre 1964
Il Leone d’oro ad Antonioni, «regista difficile»
• «Antonioni resta un regista difficile. È il regista
che parla sottovoce, non urla melodrammi. Ma il suo messaggio intimista non è
meno rivoluzionario di quello neorealista. Portare alla luce della coscienza la
crisi profonda dei nostri rapporti con gli altri e con le cose, ecco l’impegno
di Antonioni». [Mino
Monicelli, Europeo 1964/37] Il regista Léonide Moguy: «Secondo i canoni
estetici che hanno guidato i selezionatori veneziani, non c’è nessun dubbio che
il film più importante della rassegna sia Deserto
rosso. Tuttavia penso che se si vuole salvare il cinema bisognerà
orientarsi verso opere più spettacolari, più semplici. Altrimenti il cinema è
spacciato».