20 agosto 1951
“Un tram chiamato desiderio”, il cinema nel teatro
• A proposito di Un tram chiamato desiderio: «Elia Kazan ha una
forza, una delicatezza, una decisione, un pudore e una tale autorità da
riuscire a creare, quasi evocandolo, un ambiente nello stesso tempo
sordido e fantastico. (…) La cosa più curiosa è che Kazan arriva a
questi risultati senza bisogno di mettere la pièce di Tennessee Williams
a soqquadro. La sceneggiatura segue la commedia passa passo; il testo è
lo stesso; identica la divisione delle scene. Il cinema stavolta è
entrato nel teatro». [Gian Gaspare Napolitano, Europeo 1951/37].