Comandini, 6 settembre 1862
Le istituzioni s’interrogano sul processo a Garibaldi
Dibattendosi nelle sfere ministeriali la questione del mettere o non mettere, e come, Garibaldi sotto processo (soluzione avversata dal Re) il ministro Conforti fautore (con Depretis, Pepoli e Sella) dell’amnistia, preannunzia le proprie dimissioni. Il Re dal canto suo rifiutasi formalmente di firmare decreto per la convocazione del Senato in Alta Corte di Giustizia. Parlasi di un biglietto del Re pervenuto a Garibaldi prima che arrivasse a Catania, e che Garibaldi potrebbe mostrare.