Comandini, 5 settembre 1862
Il primo ministro Rattazzi no
• Il
presidente del Consiglio Urbano Rattazzi pare che sia tra i ministri il più
restio a concedere l’amnistia perché vuole «togliere di mezzo gli equivoci;
essere conseguenti nelle adottate misure di repressione; evitar di stabilire
pericolosi precedenti; convenienze di politica internazionale, stante il
carattere mazziniano di cui rivestivasi il moto rivoluzionario. Da ultimo
(anche gli uomini) di Sarnico (sono) stati assoggettati a regolare procedura».
[Mon. Bo. 5/9/1862]