Comandini, 4 settembre 1862
La ferita di Garibaldi è in cattive condizioni
Nella ferita di Garibaldi
presentasi abbondante suppurazione. Ma «un consulto
di medici ha constatato non esistere proiettile entro le ferite: vi
sarà forse timore di lunga cura, ma nessun pericolo». I consulenti partono
dalla Spezia, lasciando Garibaldi sotto la cura di Prandini. [Mon. Bo.
7/9/1862]