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 1978  agosto 12 Sabato calendario


I funerali di Paolo VI

• Per la cerimonia una bara semplicissima, di legno chiaro, viene deposta a terra sul sagrato di piazza San Pietro; sopra, un Vangelo aperto e sfogliato dal vento. Così descrive il rito Sandro Viola su Repubblica del giorno dopo: «Il momento più intenso è venuto quando la bara del Papa ha fatto la sua comparsa sul sagrato, portata a spalla dai “sediari” in frac grigio-lilla, preceduta dai diaconi in bianco e seguita dai 95 cardinali officianti. Allora quando la bara è stata deposta su un grande tappeto persiano a pochi metri dalla folla, e nell’aria tersa dello splendido pomeriggio romano si è levato l’incenso dai turiboli, la gente è ammutolita. […] È stato a questo punto che si è visto quanto la chiesa di Roma sia cambiata nell’ultimo ventennio, tra la morte di Papa Pacelli e quella di Papa Montini. Non solo per la scomparsa di ogni pompa, le guardie nobili in uniforme Secondo Impero, i “bussolanti” in costume spagnolo, i “sediari” vestiti di damasco rosso, i camerieri segreti, i principi romani: molta parte di questo contorno si era già dissolta nei quattro anni di pontificato di Giovanni XXIII. Ma per quella bara nuda, deposta in terra – senza neppure il catafalco su cui poggiava la bara di papa Giovanni –, e non in una cappella di San Pietro, ma sui gradini del sagrato, di fronte alla folla. L’immagine di una Chiesa modesta “con modestia”, ci faceva notare un monsignore francese, e non “manifestamente modesta”, come quella giovannea». [la Repubblica 13/8/1978]