Comandini, 18 agosto 1862
Garibaldi nega possibilità di riconciliazione col governo
Garibaldi in marcia fra Regalbuto e Centorbi è raggiunto dai deputati Mordini, Calvino e Cadolini, che gli fanno presente la decisione del governo di arrestarlo, anche con la forza, ma egli non vuole saperne di conciliazione col governo; e i tre deputati e l’ungherese Pulsky ripartono.