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 1896  aprile 15 calendario

Concluse le Olimpiadi di Atene, il re è Schumann

• Si chiudono ad Atene i primi giochi olimpici dell’era moderna. Quarantatré gare con 246 atleti (solo uomini) divisi in 15 rappresentative, la classifica per nazioni è guidata dagli Stati Uniti (11 primi posti, 7 secondi, 2 terzi), davanti alla Grecia (10-16-19). A livello individuale, il principale protagonista è stato il tedesco Carl Schumann: 1,59 m per 70 kg, nella lotta ha battuto in finale il panettiere greco Tsitas, 15 centimetri più alto (match sospeso per oscurità e concluso il mattino successivo); tre primi posti nella ginnastica (volteggio più due prove a squadre), terzo nel sollevamento pesi, ha partecipato anche al salto in lungo, re Giorgio I, arbitro della lotta con Tsitas, lo ha definito nel banchetto finale «l’uomo più popolare di Grecia». Altri momenti da ricordare: la vittoria del contadino greco Spyridon Louis nella maratona (2h58’50”), chiusa con oltre 7 minuti di vantaggio sul connazionale Charilaos Vasilakos; la vittoria nella 100 km di ciclismo su pista del francese Léon Flameng (3h08’19”), che in perfetto spirito olimpico ha aspettato il greco Georgios Kolettis, impegnato a riparare un guasto alla bicicletta. Quanto alla partecipazione italiana: Carlo Airoldi, classe 1869 di Origgio (Milano*), campione di braccio di ferro vincitore nel 1894 della Milano-Lecco (50 km), noto per aver battuto lo stesso anno, al Trotter di Milano, Buffalo Bill a cavallo, un tandem, una bicicletta e una biga romana, non è stato ammesso alla maratona perché nel 1895 ha incassato un premio di 2000 pesetas per la vittoria in una gara a tappe da Torino a Barcellona. Secondo il resoconto pubblicato su Akropolis dal giornalista greco Vladis Gavridis, Giuseppe Rivabella, ingegnere di Alessandria da tempo residente nella capitale greca, ha partecipato a una gara di tiro a segno (carabina militare 200 metri), ma nei risultati ufficiali (che citano solo i primi 12 dei 61 partecipanti) non ce n’è traccia. Il conte Angelo Porciatti di Grosseto, presidente del Veloce Club ciclistico del capoluogo maremmano, era iscritto a tutte e cinque le prove del ciclismo insieme ai fratelli Paolo e Luigi Marchand da Piacenza; Vincenzo Baroni, Circolo Internazionale di Scherma Pini di Cantù, e Giuseppe Baroni, del Fechtklub Haudegen di Vienna, erano iscritti alle prove di  fioretto e sciabola; Roberto Minervini, Tiro a Segno Nazionale di Napoli, era iscritto alla pistola 25 metri e nelle due prove di carabina: nessuno di questi atleti pare aver effetivamente preso parte alle gare (eccezion fatta, forse, per Porciatti).

* Adesso è provincia di Varese.