24 agosto 1862
L’insurrezione di Catania
• Giuseppe Garibaldi regge Catania.
[Naz. 27/8/1862] Le autorità sabaude rimangono ritirate sulle navi mentre
l’ammiraglio Giovan Battista Albini con le due fregate Duca di Genova e la Maria Adelaide presidia il porto. [Milani 1982]
In città il governo che taluni chiamano «rivoluzionario» e altri «provvisorio»
mantiene il controllo anche se le truppe regolari nei giorni scorsi hanno
circondato Catania in attesa degli ordini del Re. La Nazione di Firenze: «La città, dopo gli
entusiasmi dell’accoglienza, vedendo i preparativi di difesa contro le forze
regolari dello Stato, comincia a comprendere la propria situazione, e subisce
più che non accetta il governo garibaldino». [Naz. 26/8/1862]
• Un comunicato ufficiale diramato dall’Agenzia
Stefani minimizza la rivolta: «Notizie dirette da Catania confermano che la
maggioranza della popolazione è favorevole al governo, e specialmente la
Guardia Nazionale. Il Municipio corrisponde direttamente colle autorità Regie,
che sono a bordo di un legno da guerra. Le comunicazioni sono ristabilite. Il
generale Ricotti con la sua colonna ha occupato Acireale. Mella trovasi a
Misterbianco». [Ste. in Mon. Bo. 25/8/1862, Gio.Rm. 25/8/1862, Naz. 25/8/1862]
• Incerta la posizione dei nobili nei
confronti di Garibaldi. «Da Catania annunziano Garibaldi avere convocato i
notabili del paese, per deliberare sulla formazione di un governo provvisorio.
Essi sono si ricusati. Garibaldi cercò persuaderli che egli, sottomano, è
d’accordo col governo del Re» (La Discussione, 24 agosto, ore 12). [Naz.
27/8/1862] Tumulti e disordini popolari contro i nobili in serata. Al caffè dei
Nobili sono rotti i vetri. [Comandini]