24 agosto 1862
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La lira, moneta unica nel Regno d’Italia
• Vittorio Emanuele firma le legge
organica sull’unificazione monetaria, contenuta al n. 788 della Raccolta
officiale delle Leggi e dei Decreti del Regno d’Italia. Il Senato ha votato il 20 agosto: 68 favorevoli, 2 contrari. Una simile maggioranza si era espressa a favore
anche alla Camera. A presentare la legge è stato Gioacchino Napoleone Pepoli,
ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio, che proprio oggi è tornato da
Parigi. Nella relazione presentata alla Camera: «La moneta, mentre corre nelle
mani di tutti come segno ed equivalente di ogni valore è pure il monumento più
popolare, più costante e più universale che rappresenti l’unità della nazione». (Gioacchino Pepoli) [Cds 3/7/2010]
• Lo stampo delle lire è realizzato
da Giuseppe Ferraris, capo incisore alla zecca di Torino. Gli altri
stabilimenti legalmente autorizzati a battere moneta sono quelli di Milano e
Napoli. A forza della convenzione del 21 dicembre 1861 l’esercizio di tutte le
zecche dello stato è affidato alla Banca Nazionale nel Regno d’Italia. [De
Mattia 1959]