6 settembre 2007
Tags : Il delitto di via Poma
Busco indagato per omicidio
• «Busco è iscritto dalla procura di Roma sul registro degli indagati per omicidio volontario. Quando gli chiedono se per il giorno del delitto ha un alibi, tira in ballo un suo amico, un Simone Palombi che il pomeriggio del 7 agosto 1990 dovrebbe averlo trascorso tutto con lui a riparare un motorino. Bastò ripescare fra le carte un’altra delle deposizioni rese quell’8 di agosto, “alle ore 17,00”, quindi neanche dodici ore dopo il primo verbale di Busco, per scoprire che Simone Palombi era stato da tutt’altra parte: “Unitamente ai miei genitori mi sono recato a Frosinone in quanto mia zia Palombi Giselda stava male. Verso le ore 19,00, sempre insieme ai miei genitori, ho fatto rientro a casa. Verso le 19,45 sono uscito dalla mia abitazione e mi sono recato al bar dei portici ove ho incontrato il mio amico Busco Raniero insieme ad altri amici comuni”. Occhio all’orario, 19,45: a quel punto Busco poteva anche essere andato in via Poma e tornato». [Nino Cirillo, Mess. 11/11/09]