29 marzo 1996
Tags : Il delitto di via Poma
Simonetta, il Sisde ed Emanuela Orlandi
• «In un’interrogazione parlamentare presentata un mese fa, il senatore leghista Erminio Boso ha sottolineato che l’ingegner Stefano Carucci, al quale era stata chiesta la prima perizia sul computer di Simonetta, fa parte della società “Insirio Spa” “in cui figurano, tra gli altri, personaggi direttamente collegabili al Sisde”. Ieri Boso, che è anche vicepresidente del Comitato di controllo sui servizi segreti, è ritornato sulla vicenda sostenendo che “Simonetta Cesaroni ha pagato con la vita per aver scoperto casualmente nel computer dell’ufficio di via Poma documenti segretissimi dei Servizi contenenti terribili verità. Potrebbe aver letto informazioni sul sequestro di Emanuela Orlandi, sulla tratta delle bianche, commercio di droga ed armi”. Tesi che non vengono tenute in considerazione negli ambienti giudiziari ma che, comunque, potrebbero essere anche oggetto di ulteriori indagini». [Flavio Haver, Cds 29/3/1996]