Comandini, 3 agosto 1862
Il gen. Medici invita Garibaldi a desistere dal proseguire nei suoi intenti bellici
Da Palermo il generale Medici scrive a Garibaldi mandandogli, per mezzo del duca della Verdura il proclama del Re e dicegli fra altro: «Leggilo, mettiti una mano sul cuore, pensa all’Italia, pensa a tutto quello che si è miracolosamente fatto. Non ostinarti nella via che percorri, essa conduce inevitabilmente alla guerra civile... La mia preghiera è di un amico, di un fratello, di un uomo tutto devoto alla causa per la quale abbiamo sempre insieme combattuto. Ascoltala, sii generoso, sii grande come lo sei sempre stato».