Comandini, 14 luglio 1862
La Camera discute sui discorsi di Garibaldi contro Napoleone III
Alla Camera Boggio interpella sul viaggio e sui discorsi di Garibaldi in Sicilia. Anche Altieri interroga sullo stesso argomento. Malgrado Crispi ed altri di sinistra, la Camera approva che tali interpellanze si discutano subito. Boggio è vivacissimo contro Garibaldi, ed anche Gallenga. Rattazzi protesta contro le parole dette da Garibaldi contro Napoleone III. Esclude ogni intesa del governo con Garibaldi pel suo viaggio in Sicilia. Ha chiesto spiegazioni al prefetto per la sua presenza a quel discorso. Rispetta la libertà di Garibaldi; ma tutte le disposizioni opportune sono prese per impedire qualsiasi colpevole tentativo. Crispi difende Garibaldi; dice che i concetti di lui sono quelli di lord Russell e lord Cowley; prevede la guerra civile se venisse rimosso il prefetto Pallavicino; ma per Roma, se occorrerà battersi coi francesi, si passerà anche per questa dolorosissima via. Rattazzi respinge tali allusioni. La Camera approva l?ordine del giorno puro e semplice proposto da Sanguinetti.