Comandini, 9 luglio 1862
Alla Camera dei Signori austriaca si discute della questione italiana
A Vienna alla Camera dei Signori discutendosi il bilancio della guerra, è proposto il desiderio della Commissione per le pratiche diplomatiche da istituirsi al più presto possibile affinchè gli affari d’Italia siano, per ciò che riguarda l’Austria, appianati e tolta così la necessità di mantenere un grosso concentramento di truppe nel Lombardo-Veneto. Parlano contro D’Auersperg e Thurn Taxis. Il ministro conte Rechberg, fra vivi applausi ripete ciò che disse ai deputati : «L’Austria non intende procedere in via aggressiva, ma, venendo aggredita sarà costretta a difendersi ed in tale proponimento fa pieno assegnamento sui volonterosi servigi e sull’abnegazione delle due Camere del consiglio dell’Impero». Approvansi misure difensive per le coste e per la ferrovia del sud.