Comandini, 22 giugno 1862
Vittorio Emanuele II riceve la rappresentanza della Camera
In Torino il Re riceve la rappresentanza della Camera dei deputati che presentagli il votato indirizzo. Il Re risponde che egli non può temere di essere sospettato fautore della «politica dei vescovi». Afferma che «i destini d’Italia si compiranno prossimamente»; ma conviene «procedere con calma e moderazione». I partiti estremi non giovano, anzi, rendono difficilissimo il desiderato compimento. «Con una nazione forte e concorde, certo si riuscirà».