Comandini, 16 giugno 1862
L’Austria spera di risolvere la questione italiana diplomaticamente
Alla Camera austriaca discutendosi il bilancio dell’esercito, il relatore Giskra rileva che al confine sardo l’Austria non può disarmare, dovendo essere sempre pronta in caso di aggressione. Un ordine del giorno della commissione esprime il desiderio che il governo voglia quanto prima definire, in via diplomatica, la questione italiana, onde cessi al più presto il bisogno di un concentramento di truppe ai confini della Lombardia. La Camera l’approva, malgrado il parere contrario del ministro per la guerra, gen. Degenfeld. Per le truppe estensi è approvato lo stanziamento di 70.000 fiorini, esprimendosi la speranza che con la fine dell’anno abbia a cessare questa anomalia.