19 agosto 1970
Tags : Giovanni Paolo I
Luciani contro i «teologi della violenza»
• All’inizio del mese si sono verificati gravi scontri tra operai e forze dell’ordine nel corso di uno sciopero dei metalmeccanici. Il patriarca di Venezia interviene con un articolo sul Gazzettino in cui sostiene che se i diritti degli operai fossero stati continuamente rispettati, molti di essi avrebbero compiuto con maggiore coscienza il proprio lavoro e non sarebbero stati indotti a gesti «illegali» anche se attenuati dallo stato d’animo in cui essi si trovavano. Luciani, invece, ha parole dure contro «i teologi della violenza» che giustificano gli scontri: «La chiamano “teologia”, ma è “eresia”… Avere fame e sete di giustizia sociale e di riforme energiche in meglio è evangelico; aver fame e sete di spaccature, incendi, spari e sangue – sia pure per arrivare al meglio – non è evangelico… Si tratta di figlioli, che hanno anche buone intenzioni. La teologia, però, non li ha illuminati, ma bensì abbagliati, storditi e confusi. E rischiano di portar tanta confusione anche agli altri». [Giovanni Vian, “L’episcopato veneziano di Albino Luciani”, in Albino Luciani dal Veneto al mondo, Viella]