Comandini, 13 giugno 1862
Protestano gli studenti dell’Università di Pavia contro le gravose tasse imposte
A Pavia nell’Università chiassate degli studenti contro il prof. Cossa che nei passati giorni ha motteggiati varii studenti che hanno già fatte le pratiche per andare a fare gli esami di laurea a Parma per sottrarsi alle gravose tasse portate dalla legge 13 novembre 1859. Gli studenti fischiano il Cossa, di cui hanno disertata la lezione; invadono l’aula magna ed invitano il Rettore a mandare al ministero telegramma che revochi una nota ministeriale dell’11 ingiungente che gli studenti, per essere ammessi ad Università dell’Emilia abbiano l’assenso del rettore e del ministro, ed abbiano superati tutti gli esami speciali. Sopraggiunto nell’adunanza il questore, i fischi ed il tumulto crescono. Il questore è obbligato ad uscire e cinge la sciarpa. Sono fischiati e fatti stare fuori dell’Università il vice-delegato ed i carabinieri. Nel pomeriggio un telegramma del ministro che dice di avere prese le note disposizioni nell’interesse dei buoni studi suscita nuovi clamori e proteste.