Comandini, 22 luglio 1865
• A San Potito, a meno di due chilometri da Piedimonte d’Alife, trentatrè briganti della banda detta Pace e Guerra, invadono il caffè Riccitelli, sorprendendo e catturando tre guardiani che fuori vigilavano, sparando all’impazzata contro gli avventori asserraglianti la porta; uccidono don Enrico Santillo, feriscono mortalmente il caffettiere Riccitelli, feriscono il medico Antonio Riccio, don Nicola Cardillo, e certo Melillo: sulla piazza è ucciso il maestro di musica Ciccio d’Orsi; un brigante è ucciso da una guardia nazionale; i briganti fuggono portando seco certo Pietrosimone, che mostrandosi restio a marciare, è da essi finito a baionettate
• A San Potito, a meno di due chilometri da Piedimonte d’Alife, trentatrè briganti della banda detta Pace e Guerra, invadono il caffè Riccitelli, sorprendendo e catturando tre guardiani che fuori vigilavano, sparando all’impazzata contro gli avventori asserraglianti la porta; uccidono don Enrico Santillo, feriscono mortalmente il caffettiere Riccitelli, feriscono il medico Antonio Riccio, don Nicola Cardillo, e certo Melillo: sulla piazza è ucciso il maestro di musica Ciccio d’Orsi; un brigante è ucciso da una guardia nazionale; i briganti fuggono portando seco certo Pietrosimone, che mostrandosi restio a marciare, è da essi finito a baionettate.