Comandini, 22 settembre 1865
• Il conte Nigra riferisce al gen. La Marmora un colloquio avuto ieri col min. francese Drouyn de Lhuys, in cui quest’ultimo disse essere interesse della Francia e dell’Italia che l’Austria e la Prussia siano in disaccordo e possibilmente in conflitto; se la Prussia è troppo sicura dell’appoggio dell’Italia e della neutralità della Francia, l’Austria cederà ed eviterà il conflitto; se invece la Francia dà indirettamente un po’ di coraggio all’Austria, questa resisterà alle esigenze prussiane e sarà trascinata alla guerra
• Il conte Nigra riferisce al gen. La Marmora un colloquio avuto ieri col min. francese Drouyn de Lhuys, in cui quest’ultimo disse essere interesse della Francia e dell’Italia che l’Austria e la Prussia siano in disaccordo e possibilmente in conflitto; se la Prussia è troppo sicura dell’appoggio dell’Italia e della neutralità della Francia, l’Austria cederà ed eviterà il conflitto; se invece la Francia dà indirettamente un po’ di coraggio all’Austria, questa resisterà alle esigenze prussiane e sarà trascinata alla guerra. Ma riconoscendo pure il Drouyn de Lhuys che «non bisogna d’altra parte scoraggiare il signor Bismark», si convenne fra Nigra e il ministro francese di far scrivere da La Marmora una lettera all’incaricato d’affari a Berlino contenente alcune spiegazioni rassicuranti per la Prussia, lettera da far leggere con abilità a Bismark. Il Nigra conclude «In sostanza la politica francese in questo momento, scontenta del riavvicinamento operatosi a Gastein, desidera che sorga un nuovo dissidio, e per ottenere questo risultato non vuole scoraggiare nè l’Austria nè la Prussia. Noi abbiamo in ciò un interesse uguale ed anche maggiore».