Comandini, 19 dicembre 1865
• Rifiutando la Camera di convalidare il decreto legge del 29 ott. relativo al servizio di tesoreria da affidarsi alla Banca d’Italia, solleva vivacissime proteste da parte della Sinistra la dichiarazione del gen
• Rifiutando la Camera di convalidare il decreto legge del 29 ott. relativo al servizio di tesoreria da affidarsi alla Banca d’Italia, solleva vivacissime proteste da parte della Sinistra la dichiarazione del gen. La Marmora, presidente del Consiglio, il quale dice che il governo non ha mai pensato prima «a sciogliere la Camera, ma che, ove se ne presentasse il bisogno, ne avrebbe il coraggio». Venuta ai voti, la Camera con voti 196 su 197 votanti, vota un ordine del giorno — proposto da Gioacchino Valerio, fratello del defunto Lorenzo, e da Boggio, Salaris, Mancini — sfavorevole al ministero, che alla sera tiene consiglio e rassegna telegraficamente al Re, che trovasi a Torino, le proprie dimissioni.