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 2007  marzo 03 Sabato calendario

Stasera, verso le dieci e mezza, la Luna comincerà ad imbiondire e un quarto d’ora prima di mezzanotte diventerà completamente rossa, salvo impallidire a partire dall’una

Stasera, verso le dieci e mezza, la Luna comincerà ad imbiondire e un quarto d’ora prima di mezzanotte diventerà completamente rossa, salvo impallidire a partire dall’una. Come la Gazzetta ha già spiegato ieri, si tratterà trattato d’una eclissi: la Terra s’è messa in mezzo e ha filtrato verso il satellite – a mo’ d’ombra – soprattutto la componente rossa della luce del Sole.

• E’ la luna rossa della canzone, no? Luna bianca tempo bello, luna rossa venticello.... Per vedere la luna rossa ci vuole per forza l’eclissi?
No, la luna si arrossa in genere per gli effetti dell’alta pressione sul pulviscolo atmosferico. Il vento poi non c’entra niente, anzi l’alta pressione rende i venti più fiacchi.

• Come mai abbiamo smesso di andare sulla Luna? Si sente parlare di Marte, di Plutone... La Luna ha stufato?
In effetti non ci mettiamo piede dal ’72. Gli americani hanno progettato di farci una puntata nel 2014 e di sbarcarci poi definitivamente nel 2018-2020. Hanno in mente di insediare, tra il 2020 e il 2030, una colonia umana permanente. Tutti ingegneri, che staranno lì per preparare il viaggio di 400 milioni di chilometri su Marte: partenza nel 2030, arrivo un anno dopo. Siccome la gravità lunare è sei volte più bassa di quella terrestre, staccarsi dalla Luna sarà più semplice, cioè meno costoso. un progetto al quale partecipano tredici paesi, compresa l’Italia.

• Come faranno a vivere sulla Luna? Non c’è aria e neanche acqua...
Dovrebbe esserci del ghiaccio ai poli, specialmente al Polo sud. Acqua sarà cercata in ogni caso a partire dall’anno prossimo bombardando il suolo lunare. Poi la Luna è ricca di elio-3, un combustibile ottimo per i reattori nucleari. I reattori produrrebbero energia sufficiente per le necessità della colonia. Per l’energia ci sono altre idee: specchi solari al Polo sud lunare oppure in orbita.

• Ci andranno solo gli ingegneri? Per esempio, uno di noi, uno qualunque, non potrebbe farci una gita?
La Luna sta a 400 mila chilometri dalla Terra, il viaggio del 2020 durerà tre-quattro giorni. Il costo maggiore è quello dell’energia: per trasportare un chilo di roba ci vogliono 600 chili di carburante. I russi, che hanno già mandato in orbita due miliardari, offrono il seguente pacchetto-turismo tutto compres partenza in Soyuz dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, soggiorno di una settimana alla Stazione Spaziale Internazionale, poi sette giorni in orbita avvicinandosi sempre di più alla Luna, ma senza scendere. Il biglietto costa cento milioni di dollari. Interessa?

• Allora non sono solo gli americani a voler andare sulla Luna...
Scherza? Il prossimo 17 aprile i cinesi lanceranno una sonda e subito dopo faranno arrivare sulla Luna un veicolo in grado di raccogliere dati utili a valutare le possibilità di un insediamento umano. I russi hanno messo a disposizione della loro agenzia spaziale Rosmocos un miliardo e settecento milioni di dollari e contano di cominciare a costruire la base sulla Luna tra quattro anni. Si stanno muovendo anche i giapponesi e gli indiani. C’è un interesse concreto e riguarda l’elio-3, combustibile pulito raro sulla Terra e abbondante lassù. C’è anche una logica imperiale, cioè di rapporti di forza sulla Terra che il possesso di un pezzo di spazio può modificare. Erik Galimov, dell’Accademia delle scienze russe, ha detto: «Chi per primo si prenderà la Luna, avrà conquistato la leadership globale sulla Terra». Perché il Cosmo, in questo momento, è terra di nessun un trattato del 1979 che definiva lo spazio extraterrestre «proprietà di tutti» non è stato firmato da nessuna potenza. Preoccupante, no? Con un risvolto comic Internet è pieno di agenzie che vendono appezzamenti sulla Luna, su Venere o su Plutone. Un acro, cioè mezzo ettaro, sulla Luna viene offerto a 30 euro. Tutto Plutone si porta via a 250 mila dollari. Un tizio che vive a San Francisco ha notificato all’ufficio del registro della città che l’intero sistema solare gli appartiene. Una schiera di avvocati si dà da fare da 27 anni per dimostrare che ha ragione. Non si metta a ridere: i terrestri che hanno comprato appezzamenti su pianeti e satelliti sarebbero già due milioni...[Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 3/3/2007]