La Gazzetta dello Sport, 6 giugno 2007
Si apre oggi, in una piccola città tedesca sul Mar Baltico che si chiama Heiligendamm, il vertice del G8, sigla che significa Gruppo degli Otto
Si apre oggi, in una piccola città tedesca sul Mar Baltico che si chiama Heiligendamm, il vertice del G8, sigla che significa Gruppo degli Otto. Chi sono gli otto? Sono i sei paesi più industrializzati del mondo, più Canada e Russia. I sei paesi più industrializzati, cioè quelli che producono di più e perciò hanno il Pil (= Prodotto Interno Lordo) più alto, sono: Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Italia, Regno Unito. Il Canada, come Pil, è nono. La Russia, quindicesima. Ma partecipano a questi veritici lo stesso per un’antica tradizione: il primo summit si tenne nel 1975 per discutere la crisi del petrolio. L’anno dopo entrò il Canada. E nel 1997 la Russia. Il protagonista assoluto del vertice sarà il presidente degli Stati Uniti, George Bush: Putin ha messo sotto accusa gli americani per via dello scudo difensivo che vogliono costruire nella Repubblica Ceca e in Polonia, ed è Bush che non vuole applicare il cosiddetto “protocollo di Tokyo”, cioè le regole che dovrebbero ridurre l’inquinamento del pianeta. Il presidente è arrivato in Europa lunedì sera, sbarcando nella repubblica Ceca...
• In che senso “sbarcando”? Ho visto in televisione una serie tv ambientata in cui il presidente ha un super-aereo...
Sì, è l’Air Force One, un aereo che ha a bordo anche la sala operatoria. Il presidente viaggia seduto su una sedia di pelle davanti a una scrivania di quercia con un telefono che riceve 28 linee criptate. L’Air Force one è sempre preceduto da un Hercules militare, che serve ad intercettare qualunque segnale e a proteggere le comunicazioni. Dietro all’Air Force One c’è poi l’Air Force Two, l’aereo di riserva.
• M’immagino che, con tutti quei contestatori in arrivo da tutto il mondo, le misure di sicurezza in Germania per Bush siano imponenti.
Non solo per Bush, a dire il vero. Heiligendamm, che sarebbe un posto dove si va a fare il bagno, è stata completamente circondata da una barriera metallica lunga 14 chilometri, alta due metri e mezzo, sormontata da filo tagliente. Per evitare che qualcuno tenti di passare sotto terra, scavando un tunnel, sono state piantate nel terreno grate d’acciaio profonde oltre mezzo metro. Al largo incroceranno due sottomarini nucleari americani, navi da guerra come lo United States Ship Cape Saint-George, un modernissimo incrociatore lanciamissili americano che bombardò dal mare i bunker di Saddam Hussein a Bagdad. Negli aeroporti, per scongiurare attacchi dal cielo, sono state installate batterie di missili terra-aria. Il cielo sarà pattugliato da Eurofighter e Tornado della Luftwaffe, l’aviazione tedesca.
• E questo armamentario è stato messo in piedi per tenere a bada i cortei?
roba molto efficace in guerra, ma pressoché inutile contro la violenza di piazza. Però la violenza di piazza preoccupa fino a un certo punto. Si teme il Grande Attentato, la replica dell’11 settembre. I velivoli militari da trasporto hanno portato in Europa elicotteri, una dozzina di Suv dei servizi segreti, limousine presidenziali con i vetri blindati spessi quasi otto centimetri, porte così pesanti che il meccanismo per aprirle funziona solo grazie a un pistone a gas. Bush viaggia con uno staff di 850 persone, i cargo militari al seguito trasportano i mezzi della security e cibo a sufficienza per servire ogni giorno 2000 pasti. Tutte le provviste sono state comprate in segreto nei supermercati americani da agenti sotto copertura: nessuno doveva sapere che sarebbero serviti per il presidente e il suo seguito.
• Bush non ha risposto alle accuse di Putin, quelle di cui mi ha parlato ieri?
Lo ha già fatto proprio ieri, parlando a Praga. Putin aveva detto: se insisti con lo scudo spaziale in Polonia e nella Repubblica Ceca, io punterò i missili contro le città europee. Bush ha rispost «Ci sono degli stati canaglia che vogliono ricattare il mondo libero. Lo scudo spaziale è una misura di sicurezza, puramente difensiva, non contro la Russia, ma contro le vere minacce. Per questo voglio incontrare il presidente russo Putin e vorrei che i russi partecipassero alla realizzazione del sistema e che vedessero come il sistema funziona». Poi ha detto: «La Guerra Fredda è finita. La popolazione della Repubblica Ceca non deve essere costretta a decidere se essere amica degli Stati Uniti e della Russia. Può essere amica di entrambi».
• Beh, conciliante, no?
La frecciata è arrivata alla fine, quando ha detto: «Putin sta “deragliando” (letterale) dal binario delle riforme democratiche». Non poteva farne a meno, tutto sommat il presidente russo, che, almeno a parole, ha bisogno di tenere alta la tensione internazionale, lo aveva criticato troppo. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 5/6/2007]