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 2007  luglio 29 Domenica calendario

Tra Bergamo e Brescia gira una partita di droga tagliata con atropina, molto pericolosa. • Come lo sa?Tra giovedì e venerdì, al pronto soccorso degli ospedali di Bergamo, si sono presentate diciotto persone in preda ad allucinazioni

Tra Bergamo e Brescia gira una partita di droga tagliata con atropina, molto pericolosa.

• Come lo sa?
Tra giovedì e venerdì, al pronto soccorso degli ospedali di Bergamo, si sono presentate diciotto persone in preda ad allucinazioni. Una era praticamente nuda e credeva di essere vestita. A Desenzano del Garda una ragazza marocchina di vent’anni ci ha lasciato la pelle. A Seriate è arrivata una coppia in preda alle allucinazioni, vedevano teste che volavano eccetera. Avevano due bambini molto piccoli con sé. I figli. Hanno fatto le analisi e nel sangue di quello più piccolo – di un anno – c’era cocaina. Ai due è stata subito tolta – anche se temporaneamente – la potestà genitoriale. chiaro che gente simile non è in grado di allevare figli. Il bambino s’era intossicato con i residui di polvere sparsi sui mobili. Per la partita all’atropina sono stati arrestati tre marocchini nell’area tra Costa di Mezzate e Zandobbio. I nomi dei tre sono talmente complicati che non glieli dico neanche. Due hanno un regolare permesso di soggiorno, il terzo è clandestino. Dei due col permesso di soggiorno, uno era già stato arrestato nel 2005 per violenza sessuale su una boliviana. Adesso stanno dentro per spaccio e tentato omicidio.

• E la ragazza di Desenzano?
Era marocchina anche lei e faceva la commessa in un negozio di Desenzano. Non si sa se abbia preso la droga dai tre arrestati. Si pensa che c’entri l’atropina, perché un altro tizio che si è sentito male da quelle parti stava andando all’altro mondo proprio per l’atropina, e nelle stesse ore.

• Ma che è ’st’atropina?
Ha presente quando va dall’oculista e le devono esaminare la pupilla? Per vederla bene c’è bisogno che la pupilla si dilati e per fargliela dilatare il dottore le fa cadere nell’occhio proprio qualche goccia di atropina. un derivato della belladonna. Molto potente, cioè molto tossica. Il professor Garattini, del Mario Negri, ieri, quando ha saputo di questa coca tagliata all’atropina, ha mormorat «Ma questi non sanno quello che si buttano in corpo...». Le Asl hanno anche diramato una specie di allarme generale: se avete preso coca e vi sono venute allucinanzioni, psicosi, disturbi al battito del cuore o alla respirazione, bocca secca, correte in ospedale: nella coca che vi hanno dato c’era di sicuro atropina.

• Perché hanno bisogno di tagliare la coca in questo modo?
Per renderla più potente. Chi sa com’era la sostanza di partenza di questa partita. Magari era roba blanda, già ridotta a zero, e che i tre spacciatori hanno deciso di vivacizzare. Esiste anche la coca per finta, data via a quelli che vogliono far vedere d’essere fighi, ma spendere poco. Coca tagliata con calcite o gesso, coca discount, tutta effetto placebo. Perché il problema principale è proprio quest la gente crede che farsi di coca sia figo.

• Beh, quelli importanti si fanno di coca, no? Nei film si vedono le belle donne, i finanzieri, i frequentatori di salotti o di feste importanti, tutta gente vestita bene e che a un certo punto sniffa come se niente fosse. per questo che un tiro di coca sembra una cosa che se non la fai ti devi vergognare.
Garattini ha presentato ieri alla Moratti le ultime analisi sugli scarichi di Milano. Ci si fanno un po’ meno canne, ma per la cocaina siamo sempre lì: un chilo a giorno (diecimila dosi, con picchi nel fine settimana). Di eroina ne vanno via cento grammi al giorno (duemila dosi), le anfetamine invece sono in aumento. I dati nazionali dicono che il 6 per cento degli italiani ha preso cocaina almeno una volta nella vita. Adesso le scuole sono chiuse e non siamo obbligati a parlare della droga in classe, che circola a fiumi. Però il 31 maggio scorso, in una di queste nostre conversazioni, lei mi chiese: «A proposito, che fine ha fatto la proposta del ministro Turco di mandare i Nas a scuola a controllare chi si droga?». Io risposi: «Le elezioni hanno fatto dimenticare il problema». Tra poco più di un mese le scuole riapriranno, e il problema sarà sempre lì. Nel frattempo in Parlamento è pronta una legge che obbliga al test antidroga – e giustamente – un sacco di gente, taxisti, piloti d’aereo, personale delle navi, controllori di volo. Ma esenta dal test i parlamentari. Che è un messaggio grave, perché conferma l’idea che – a meno che non si faccia un mestiere per il quale si deve restar lucidi – la coca e le altre droghe si possono prendere, e alla grande. Chi è più figo, infatti, dei parlamentari, che si cuccano un sacco di soldi lavorando poco, prendono decisioni che riguardano gli altri ma non se stessi, girano con l’auto blu e vanno in televisione? Darò un dispiacere al Direttore perché scriverò una parolaccia, ma il messaggio da mandare in giro sarebbe invece quest chi piglia la droga, persino se fa il parlamentare, è stronzo. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 28/7/2007]