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 1865  aprile 15 calendario

• Al Corpo Legislativo il ministro Rouher accusa di contraddizione Thiers; è impossibile per la Francia abbandonare subito Roma, come lo è impossibile rimanervi indefinitamente

• Al Corpo Legislativo il ministro Rouher accusa di contraddizione Thiers; è impossibile per la Francia abbandonare subito Roma, come lo è impossibile rimanervi indefinitamente. Le passioni che si agitano intorno a questo problema non smuoveranno il governo dall’applicare prontamente e semplicemente la Convenzione, Thiers dice che il papa si troverà in condizioni da non potersi reggere da solo. I suoi nemici, dopo averlo privato dei quattro quinti dei suoi Stati, vogliono togliergli il resto. Cosa farà la Francia quando i romani, ad esempio delle altre provincie italiane, vorranno l’annessione al Piemonte? Rouher dice che la risposta è già contenuta nell’indirizzo stesso e nel discorso della Corona. L’emendamento è ritirato; il paragrafo è approvato; ed è approvato tutto l’indirizzo. Il paragrafo dell’indirizzo approvato dice: «Eravi, Sire, in Italia uno stato di cose che per tutte le persone discrete e sensate era motivo di giusta ansietà. Bisognava conciliare l’affermazione del Regno d’Italia, fondato in parte colle nostre mani, e il mantenimento dell’indipendenza della Santa Sede. Colla Convenzione di settembre si volle ottenere questo doppio scopo. Per questo solenne contratto il Governo Italiano si obbliga a rispettare il Governo Pontificio ed a proteggere le frontiere contro ogni attacco diretto o indiretto, guarentendo cosi efficacemente l’indipendenza del Sovrano pontefice; d’altra parte, trasportando e fissando la capitale a Firenze, si costituisce esso stesso definitivamente. Noi facciamo assegnamento sull’esatta e leale esecuzione di obblighi che vincolano reciprocamente l’Italia e la Francia. Vi sono, Sire, senza dubbio, eventi che la prudenza umana non può prevedere e scongiurare; ma pieni di fiducia nella vostra saviezza vi approviamo per avere voi in ciò riservata la vostra piena libertà d’azione».