Comandini, 10 marzo 1865
• Pio IX, con lettera personale a Vittorio Emanuele, esprimendo il desiderio di regolare amichevolmente la questione della nomina dei Vescovi alle sedi vacanti, a parte delle quali il Pontefice aveva per conto suo designati i titolari senza poterne ottenere il riconoscimento del Governo, scrive: «Una delle difficoltà che per me è la più grave, è la scelta delle persone, giacchè le tendenze del Suo Governo sono così avverse alla Chiesa, per cui, consentendo anche a trattare, mi presenterebbe soggetti che io non potrei ammettere
• Pio IX, con lettera personale a Vittorio Emanuele, esprimendo il desiderio di regolare amichevolmente la questione della nomina dei Vescovi alle sedi vacanti, a parte delle quali il Pontefice aveva per conto suo designati i titolari senza poterne ottenere il riconoscimento del Governo, scrive: «Una delle difficoltà che per me è la più grave, è la scelta delle persone, giacchè le tendenze del Suo Governo sono così avverse alla Chiesa, per cui, consentendo anche a trattare, mi presenterebbe soggetti che io non potrei ammettere. Per questo motivo dissi al signor Ambasciatore che sarebbe stata cosa ben indicata che Sua Maestà mandasse qui persona di sua fiducia, che per parte mia desiderei che fosse un buono ed onesto secolare, piuttosto che un ecclesiastico di poco fermo carattere».