Comandini, 31 gennaio 1865
• La Gazzetta Ufficiale pubblica Mentre le sale del real palazzo erano ieri sera aperte alla consueta festa da ballo, seguiva nella piazza Castello una dimostrazione della più alta sconvenienza
• La Gazzetta Ufficiale pubblica Mentre le sale del real palazzo erano ieri sera aperte alla consueta festa da ballo, seguiva nella piazza Castello una dimostrazione della più alta sconvenienza. Qualche centinaio di persone o malaccorte, o interessate al disordine e agli scandali, penetravano in file compatte tra l’accorsa folla di curiosi, e accompagnavano con fischi ed urla di scherno le carrozze dei convitati a Corte. «Anche in questa circostanza la guardia nazionale, alla quale, come nelle sere precedenti, era principalmente affidato il mantenimento dell’ordine nella città, si dimostrò pari a se stessa, ed ebbe in breve dispersi gli urlanti, procedendo all’arresto dei principali, ch’erano tosto rimessi all’autorità giudiziaria. « Ma intanto ci è stato grave scandalo. Nè il governo, in una città come Torino, poteva mai supporre possibile un tale sfregio ad una festa del re, dove la società più eletta, e i rappresentanti delle potenze amiche si trovavano convenuti».