14 luglio 1902
Un boato, crolla il campanile di San Marco
Ore 9.47. La frattura si allarga spaventosamente. Dalle Procuratie Vecchie per un attimo si vede il cielo attraverso il campanile, poi l’improvviso crollo. In meno di un minuto l’enorme mole del Campanile è ridotta a un cumolo di macerie alto una ventina di metri, quasi quanto Palazzo Reale. La base delle macerie occupa metà della piazza verso la torre dell’orologio e arriva a nord fino alla facciata di San Marco ostruendo il passaggio dalla piazza alla piazzetta. La caduta è accompagnata da un boato e da una poderosa scossa: il vaporetto n. 25 che passa davanti al molo è sobbalzato violentemente. [CdS 14-15/7/1902; Attilio Centelli, Cds 15-16/7/1902; Campanile 1992]