La Gazzetta dello Sport, 5 agosto 2007
Tra un po’ sarà possibile adoperare il cellulare come un telefono fisso oppure dotarsi di un telefono fisso che si potrà portare in giro come un cellulare
Tra un po’ sarà possibile adoperare il cellulare come un telefono fisso oppure dotarsi di un telefono fisso che si potrà portare in giro come un cellulare.
• A che ci serve questa complicazione?
Se ci pensa, non è una complicazione. Quante volte, per non andare di là dove c’è il telefono fisso, lei piglia il cellulare che ha invece sempre a portata di mano? Solo che in questo modo la telefonata le costa molto di più perché, come saprà, le tariffe del cellulare sono più alte delle tariffe del fisso. Telecom, un anno fa, aveva già provato a offrire un servizio fisso-mobile. L’apparecchio funzionava come un cordless a casa e come un cellulare fuori. Tecnologicamente era una faccenda semplice. C’era però un problema di tariffe da studiar bene per non trovarsi poi a pagare come mobili telefonate fatte dal fisso. L’Autorità bloccò tutto.
• Che cos’è l’Autorità?
In Italia esistono le Autorità, istituzioni che controllano certi pezzi di mercato. Un po’ di gioni fa abbiamo parlato dell’Autorità per l’Energia. Poi lei sa già che esiste l’Autorità della Privacy. C’è anche l’Autorità delle Comunicazioni, che sorveglia il mercato della televisione e quello della telefonia, badando che le regole siano applicate e che le iniziative dei vari soggetti non procurino danni ai clienti. Questo è un settore in cui i soggetti sono particolarmente attivi. Il presidente dell’Autorità delle Comunicazioni si chiama Corrado Calabrò, già collaboratore di Moro e consigliere di Stato, nonché poeta e romanziere.
• Che aveva da dire il dottor Calabrò sul telefono fisso-mobile?
Niente dal punto di vista tecnologico. Molto sulle tariffe e sulla loro comprensibilità. Vodafone aveva tentato un’operazione simile, arrivando a mandare in onda una campagna tv con Gattuso e Totti. Le telefonate da casa le regalava. Telecom fece parecchi ricorsi, l’Autorità bloccò tutto un’altra volta. Il cellulare-cordless di Vodafone era particolarmente fastidioso per Telecom, dato che veniva a creare una concorrenza forte proprio nel campo della telefonia fissa, dove Telecom, avendo la rete, è quasi monopolista.
• Come funzionerà adesso questa cosa?
In modi diversi per l’abbonato Telecom e per l’abbonato Vodafone. Cominciamo dall’abbonato Telecom. Il servizio si chiamerà Unico. Lei avrà a disposizione un solo apparecchio, che quando è fuori casa sarà un qualunque cellulare. A casa, questo apparecchio sarà connesso alla rete fissa senza bisogno di infilare nessuna presa in nessuna spina. Sa la tecnologia cosiddetta wi-fi, quella che permette ai computer di andare su internet senza fili? Allo stesso modo per il telefon la tecnologia wi-fi connetterà il cordless alla rete fissa mediante un collegamento veloce (Adsl). La tecnologia si chiama Uma, solito acronimo inglese: Unlicensed Mobile Access, un affare che mette insieme GSM, GPRS, Bluetooth e WiFi. Nel caso di Telecom, in definitiva, vediamo un telefono fisso che si trasforma in cellulare. Nel caso di Vodafone è l’invers si trasforma un cellulare in un fisso. L’azienda comincia con l’aggiungere un secondo numero al cellulare. Questo secondo numero – regalato (cioè non si paga nessun canone) – è quello del fisso. A casa, si chiama e si ricevono le telefonate senza nessuna differenza di prezzo rispetto ai normali prezzi del fisso. Questo indipendentemente dal numero composto da chi chiama. Cioè, se chi chiama fa il numero del cellulare e lei sta a casa, la telefonata viene considerata e pagata come fissa. Quando lei esce, i casi sono due. Chi chiama ha fatto il numero del cellulare: in questo caso tutto normale, il telefono squilla, lei risponde e si applicano le tariffe della telefonia mobile. Chi chiama ha fatto il numero del telefono fiss in questo caso sul suo cellulare appare un messaggio che la avverte della chiamata e che le fa riconoscere il chiamante. Lei può decidere: rifiuta di rispondere e non succede niente; oppure risponde e in questo caso la telefonata costa per chi chiama come una qualunque telefonata a un cellulare, mentre lei dovrà sobbarcarsi un costo aggiuntivo per il trasferimento della chiamata dal suo numero di casa a quello del cellulare.
• Qual conviene dei due?
Come si fa a dirlo? Tenga conto che anche Telecom dovrà lavorare con due numeri, uno per il fisso l’altro per mobile. impossibile far valutazioni finché non leggeremo le offerte e non vedremo all’opera i due sistemi. Bisogna che la delibera sia pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, e che poi passino altri trenta giorni. Deve anche arrivare il parere di Bruxelles. In Europa, quelli che adoperano il servizio fisso-mobile sono già dieci milioni. Sarà pure possibile fare una cosa pulita (e comprensibile) anche da noi, no? [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 4/8/2007]