La Gazzetta dello Sport, 7 agosto 2007
L’ultima bambina scomparsa si chiama Ylenia Lenhard, è Svizzera, vive in un piccolo paese che si chiama Appenzell, è bellissima e ha cinque anni e mezzo
L’ultima bambina scomparsa si chiama Ylenia Lenhard, è Svizzera, vive in un piccolo paese che si chiama Appenzell, è bellissima e ha cinque anni e mezzo.
• Come è scomparsa?
Manca da casa dal 31 luglio. uscita in monopattino alle nove di mattina per andare a recuperare uno shampoo dimenticato in piscina. Dopo un’ora è tornata indietro. A casa sua, però, non è mai arrivata. Il rapitore dovrebbe essere uno svizzero di 67 anni, di nome Urs Hans Von Aesch, sposato. S’è sparato in località San Gallo, in un bosco. A poca distanza dal cadavere era parcheggiato un furgone bianco Renault e nel furgone c’erano il monopattino, un caschetto lilla a fiorellini, uno zainetto con gli orsetti. Cioè le cose di Ylenia.
• Mistero risolto?
No, purtroppo. Anche se il rapitore è stato identificato con una certa sicurezza, di Ylenia non c’è traccia e tutta la storia è strana. Prima di ammazzarsi Urs ha ferito con un colpo di pistola un tizio che stava dormendo in un boschetto nei pressi di Oberburen. La pistola con cui ha sparato contro questo signore – che è andato a sporgere denuncia – è diversa da quella con cui s’è ammazzato. Il morto di San Gallo e lo sparatore di Oberburen sarebbero la stessa persona per via del furgone Renault, segnalato anche dall’uomo ferito. Perché poi costui sia stato ferito resta un mistero. Probabilmente c’è un complice di mezzo. Ad Appenzell il furgone bianco del sequestro girava da due settimane ed era stato visto anche vicino alla piscina. La polizia svizzera pensa che Urs sia un pedofilo e sembra intenzionata ad attribuirgli cinque sparizioni di bambini avvenute negli anni Ottanta. Dal 1990 l’uomo si era trasferito in Spagna con la moglie, a Benidorm, dove ha vissuto di rendita.
• Potrebbe avere a che fare in qualche modo col rapimento di Maddie?
Potrebbe, sì. Indiscrezioni trapelate dalla polizia cantonale dicono che a maggio Urs fosse a far le vacanze a Praia de Luz, in Algarve, nel sud del Portogallo, il posto cioè dove è stata rapita la piccola Madeleine McCann. Ma su Maddie le polizie inglesi e portoghesi si dicono piuttosto convinte che la bambina sia morta. Sono stati fatti arrivare dall’Inghilterra i cosiddetti “cani da cadavere”, addestrati cioè ad annusare l’odore dei morti. I cani avrebbero avuto reazioni positive nella villa di un inglese che vive a Praia de Luz, si chiama Robert Murat, si dava un sacco da fare nei primi giorni per aiutare i coniugi McCann e alla fine è stato sospettato di essere il rapitore. Vive con la madre, ma è sposato e ha una bambina di quattro anni, cioè della stessa età di Maddie, che vive però con sua moglie. Fino a questo momento non è stato trovato nessun corpo e la situazione è parecchio confusa anche qui. Ieri alcuni investigatori sostenevano che la bambina era morta già in camera sua, cioè al momento del sequestro, mentre i genitori cenavano nel ristorante a pochi metri di distanza dall’albergo. L’altro giorno invece è stata segnalata in Belgio in compagnia di un uomo alto un metro e 80, di cui è stato subito diffuso l’identikit. Purtroppo nel caso di sequestro dei bambini vale la regola che se non si arriva a una soluzione entro 48 ore, non si arriverà a una soluzione mai. Vale a dire: non si ritroverà mai la bambina viva, e se è morta non se ne scoprirà mai il cadavere. Le eccezioni, come quelle dell’austriaca Natasha Kampush, si contano veramente sulle dita di una mano sola.
• Ma di casi così ce ne sono veramente tanti?
Non tanti, alla fine, se prescindiamo dalle fughe da casa, che di solito si concludono bene. I nomi dei piccoli italiani rapiti e mai più ritrovati ce li ricordiamo tutti: Emanuela Orlandi, Denise Pipitone, Angela Celentano, Francesco e Salvatore Pappalardi, e pochi altri. Nel 2005 i minori da 0 a 18 anni considerati irreperibili erano 377. 208 avevano tra 15 e 17 anni, 89 dagli 11 ai 14, 80 meno di 10 anni. In tanti casi si tratta di bambini rapiti da uno dei due coniugi in seguito a una separazione. Ci sono poi i casi di bambini stranieri, entrati in Italia clandestinamente per fare accattonaggio e poi scappati. I bambini di cui non si sa davvero niente – di cui non si sa davvero niente da anni e anni – sono 38. Trentotto misteri.
• Sono sempre storie di pedofilia?
Storie di pedofilia, di prostituzione o di traffico d’organi. Per la prostituzione e la pedofilia, il rapporto di Yokohama del 2001 parlava di un milione di bambini messi in strada. Per il traffico d’organi, il mercato chiave è quello pakistan ma non c’è bisogno di rapire i bambini, sono le stesse famiglie che li vendono per 60-70 mila rupie, più o meno un migliaio di dollari. Senza considerare quel terribile moltiplicatore di traffici che è internet. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 6/8/2007]