15 luglio 1902
Il ministro Nasi a Venezia con la commissione d’inchiesta
• Alle 14.10 arriva a Venezia il ministro della Pubblica istruzione Nunzio Nasi. È accompagnato dal suo segretario dai membri della commissione d’inchiesta, oggi allargata all’architetto Giacomo Boni, direttore degli scavi del Foro romano. Boito si era occupato del Campanile già nel 1885 con uno studio sulle fondazioni. Insieme al sindaco e al prefetto il ministro va in gondola all’albergo Italia. [Cds 16-17/7/1902]
• Alle 16 Nasi è in piazza San Marco. «Dato uno sguardo al luogo del disastro (…) il ministro si recò a visitare i due splendidi cancelli di bronzo della Loggetta sansoviniana rimasti quasi illesi. Della loggetta del Sansovino, completamente atterrata, si scorgono tratto tratto alcuni pezzi raffiguranti i migliori altorilievi. Il ministro è salito poscia alla sala della biblioteca del palazzo reale, il cui lato verso la piazza venne distrutto per oltre una decina di metri di lunghezza. Si spera, però, di poter salvare i quadri del Molin, del Tintoretto, dello Schiavoni che si trovavano affissi alla parete crollata. Sceso nella piazzetta il ministro è entrato nella chiesa di San Marco dove si trovavano depositati gli avanzi dell’Angelo d’oro che si ergeva sul campanile, e per la piazza ritornò all’albergo d’Italia, ove il sindaco e il prefetto si accomiatarono da lui». [Stef. in Cds 16-17/7/1902].