2 giugno 1992
Tags : Paolo Borsellino
Un piano di protezione per Borsellino
• All’indomani della strage di Capaci, per Borsellino scatta il piano di protezione. In prefettura si studiano le abitudini del magistrato e si scopre che durante la settimana ha tre appuntamenti fissi: il Palazzo di giustizia, la chiesa di Santa Luisa di Marillac e la visita all’anziana madre. Gli agenti di scorta sollecitano invano l’istituzione di una zona rimozione in via D’Amelio. Quella mattina di giugno, affacciata al balcone del quarto piano di via Mariano D’Amelio, Maria Lepanto si accorge di movimenti sospetti di “gente strana” nel giardino adiacente al palazzo. Con una telefonata avverte il figlio Paolo che invita la polizia a dare un’occhiata. All’alba del giorno dopo arriva sul posto una squadra di agenti guidati dal capo della mobile Arnaldo La Barbera. Scoprono alcuni cunicoli nascosti sotto il manto stradale con tracce di presenze recenti. [Lo Bianco-Rizza 2009]