Comandini, 31 ottobre 1863
• A Fiume nel Consiglio comunale è letto dispaccio della luogotenenza di Zagabria respingente ricorso del Comune che chiedeva il libero uso della lingua italiana nella per trattazione degli affari con le autorità superiori
• A Fiume nel Consiglio comunale è letto dispaccio della luogotenenza di Zagabria respingente ricorso del Comune che chiedeva il libero uso della lingua italiana nella per trattazione degli affari con le autorità superiori. Il ricorso viene respinto perchè scritto in italiano, invitando a riprodurlo in croato. Il Consiglio afferma, di dovere difendere la indipendenza municipale in fatto di lingua; nega alla luogotenenza il diritto di respingere l’uso della lingua adoperata dal municipio fino dalla sua esistenza, e rivendica il diritto di scegliersi, come in Transilvania, la lingua municipale, che è dichiarata, a pieni voti, l’italiana.