Comandini, 15 agosto 1863
• L’Unità Italiana di Milano pubblica lettera, del 10, di Mazzini al deputato Agostino Bertani, nella quale, fra altro, gli dice: «E quanto a voi, deputati, buoni e italiani nell’anima, tutti sanno, e voi primo sapete, che io, compreso più assai che non siate della falsa posizione in che vi trovate, non cerco trarvi a cospirazioni repubblicane, ma mi contento di dirvi talora, giovandomi del privilegio di un antica amicizia: escite da un recinto, nel quale vi riesce impossibile di fare il bene, dal quale voi mantenete nel nostre popolo una illusione, che non è più nel vostro core
• L’Unità Italiana di Milano pubblica lettera, del 10, di Mazzini al deputato Agostino Bertani, nella quale, fra altro, gli dice: «E quanto a voi, deputati, buoni e italiani nell’anima, tutti sanno, e voi primo sapete, che io, compreso più assai che non siate della falsa posizione in che vi trovate, non cerco trarvi a cospirazioni repubblicane, ma mi contento di dirvi talora, giovandomi del privilegio di un antica amicizia: escite da un recinto, nel quale vi riesce impossibile di fare il bene, dal quale voi mantenete nel nostre popolo una illusione, che non è più nel vostro core. L’Italia nascente ha bisogno, sovra ogni cosa, d’uomini che rappresentino il Vero, che le insegnino coll’esempio a non servire a fantasmi e ad equivoci, e nei quali essa possa, nei giorni di crisi, pone illimitata fiducia. Per voi, come per me, 1’esperimento è compiuto. Ditelo come io lo dico. Sulla via nella quale or v’ostinate, perderete voi stessi, nuocendo all’Italia».